Il
teatro, la rappresentazione, lo spettacolo hanno a San Miniato radici
antichissime che sempre si rinnovano. Molti secoli fa i samminiatesi scelsero
come Santo Patrono San Genesio, un attore, martirizzato perché aveva
rappresentato sulla scena la passione di Cristo. Fu un caso? Una coincidenza?
Una vocazione? Quando la guerra travolse San Miniato ne distrusse i simboli: la
Rocca di Federico II di Svevia, le porte castellari, molti monumenti e
abitazioni, ed anche il teatro che metteva in scena i drammi e il melodramma. Ma
i simboli possono abbattersi davvero? Il teatro a San Miniato rinacque nelle
piazze della sua mirabile scenografia urbana, che ormai da oltre cinquant’anni
è uno straordinario laboratorio di rappresentazione.
Nella
bella stagione spettacolo e cultura si fondono nelle piazze e nei contenitori
urbani d’epoca medievale, coinvolgendo le ville e i castelli nei confini
dell’antico libero comune, e facendo dell’estate un cartellone di richiamo
internazionale.
Il
Dramma popolare, che si ripete dal 1947, mette in scena all’aperto un dramma,
in prima assoluta per l’Italia, di soggetto spirituale. Manifestazione unica
nel suo genere, nata in collaborazione con l’Accademia di Arte Drammatica di
Roma, ha visto a San Miniato i maggiori drammaturghi internazionali ed i più
noti registi e attori del nostro teatro.
La
Luna è Azzurra, Festa Internazionale del Teatro di Figure, organizzata
dall’Associazione culturale Terzostudio, anima da quasi vent’anni le piazze
notturne di San Miniato per una settimana, con spettacoli di artisti di tutti i
continenti nell’arte povera e pura dei burattini, del mimo, delle marionette,
con gli spettatori che seguono, spostandosi da piazza a piazza, la cadenza delle
rappresentazioni fin oltre la mezzanotte.
La
Scuola Europea per l’arte dell’attore, realizzata dal Teatro di Pisa e
dall’Accademia di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” in collaborazione con
L’European Association Training Centres for Young Opera Singers, che giunge
nel 2000 alla sua sedicesima edizione, raggruppa a San Miniato in giugno e
luglio i migliori maestri e i giovani talenti del continente. Joseph Fiennes, il
protagonista di Shakespeare in love ha frequentato la scuola.
Il
teatrino dei Fondi è un centro di ricerca europeo sul nuovo teatro e sul teatro
dei ragazzi, localizzato (insieme alla sua consorella, la casa editrice
Titivillus) nella campagna di Corazzano, antica stazione romana. Elabora e
realizza iniziative, progetti e spettacoli, collaborando con le più prestigiose
agenzie del teatro nazionale, come Eti, Teatro della Pergola, Biblioteca Alfonso
Spadoni.
Un
castello di suoni, in primavera ed estate, ravviva le Pievi, i palazzi storici,
i castelli e i borghi sparsi per la campagna con concerti di musica classica. Lo
spettacolo, qui, non si limita alle esecuzioni, ma coinvolge anche le
straordinarie scenografie.
Il
Centro Studi “Paolo e Vittorio Taviani” è nato per la valorizzazione
dell’arte cinematografica in collaborazione con i Dipartimenti dello
spettacolo delle Università di Firenze, Pisa e Siena, dedicato a due illustri
concittadini che più volte, nelle loro opere, hanno narrato leggende, storie e
vicende della loro città natale, come accade nella Notte di San Lorenzo,
narrazione epica della strage del Duomo di San Miniato e della terribile ferocia
della guerra.