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San Miniato è città del tartufo
bianco, ed è città di squisite tradizioni enogastronomiche.
Cultura alimentare e qualità della vita si intrecciano nelle vie del Centro
Storico e nel mosaico di boschi e fattorie che lo circonda. I boschi offrono,
nei mesi autunnali, il Tuber Magnatum Pico, e all'inizio della primavera il
Tartufo Marzuolo.
Le fattorie offrono i vini e l'olio d'oliva, frutto di un territorio assai
vocato dove le antiche sapienze del mondo agrario si sposano alle migliori
tecnologie di impianto e di coltivazione.
San Miniato è Città Slow, e la qualità della sua accoglienza è testimoniata da
numerosi agriturismi, dagli alberghi e dai ristoranti che punteggiano il suo
territorio. Ma intorno alla produzione e alla tradizione centenaria del Tartufo,
intorno ai prodotti delle fattorie, altre golosità creano un'inimitabile
costellazione di sapori. Da tempo rivive nella città, antico centro longobardo e
medievale, la tradizione nordica della carne del porco e del sangue. Ha sede in
san Miniato un presidio Sole Food del Mallegato. E anche la tradizione
mediterranea della farina e dell'arte del forno ha antiche tradizioni, oggi
rinnovate nella pasticceria e nella panificazione. Gli artigiani che ne sono
autori vi danno il loro benvenuto
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